IL BELLO DELLE DONNE DISTRETTO DI POLIZIA
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 Un po' dI ripasso: le puntate di cc1...e cc2

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Sibi
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Inserito il - 12/09/2003 :  14:33:01  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
Spulciando qua e là su internet ho trovato i riassunti di cc1!
Ecco qua alcune puntate per rifrescarci la memoria prima delle repliche.

Ma rispondate prima a questa domanda: CHI ERA CARLO MARZI? IO NON ME LO RICORDAVO, E VOI?

In questa prima puntata il Comando Dei Carabinieri di Città Del Pieve è messo alla prova dalla strana sparizione del figlio del notaio Paolucci. Secondo la versione della madre, mentre questa era momentaneamente distratta qualcuno ha rapito figlio per chiederne il riscatto. Le indagini, quindi, si concentrano su tale pista, ma il comportamento anomalo della madre di Mirco (così si chiama il bambino) insospettiscono l'arguto maresciallo Palermo (Lorenzo Crespo). Durante l'episodio c'è modo di conoscere i vari personaggi che animeranno la serie come la bella Paola Vitali (Manuela Arcuri) unica Carabiniere donna del Comando e inizialmente mal vista dal maresciallo Palermo, e Leonardo Bini (Francesco Giuffrida) studente di psicologia assegnato all'Arma per assolvere il servizio militare. In questo episodio facciamo anche la conoscenza di Giovanni (Paolo Villaggio) che in ogni puntata farà disperare il povero Comandante Capello (Pino Caruso) proponendogli i casi da risolvere più strambi, ma anche aiutando i nostri Carabinieri nel corso delle loro indagini.

UNA FAMIGLIA IN ARRIVO

La caserma è in fibrillazione per l'arrivo di Gioia, la misteriosa amica del Comandante Capello (che si scoprirà solo alla fine essere sua figlia). Nel frattempo continuano le indagini per catturare i rapitori di Mirco. Sara Paolucci, la madre del bambino, viene fatta pedinare e così la Vitali, Bini e l'appuntato Romano (Andrea Roncato) la vedono entrare a parlare misteriosamente con il parroco di Città del Pieve, Don Luciano che successivamente viene fatto pedinare. Le indagini conducono così ad un casale di campagna dove la madre di Mirco si recava segretamente ogni settimana per incontrare il suo amante che alla fine risulta essere non solo il rapitore del bambino ma anche il vero padre del bambino. Anche questa puntata è contornata dall'umorismo di Giovanni grazie al cui aiuto la squadra di Carabinieri riesce a scovare un gruppo di immigrati irregolari cinesi. La puntata termina con l'apparizione della bellissima Gioia (Martina Colombari) al Comando.

(4 puntate mancanti)



GOLDEN GOL
La puntata ha inizio con l'esclusione brusca di Vitali dal team di calcetto del comando: il Carabiniere cerca di farsi valere ma non c'è nulla da fare con Palermo che proprio non la vuole in squadra. Successivamente il sindaco di Città del Pieve, la dott.sa Panni, si reca insieme alla moglie di un noto ingegnere della città, dal comandante Capello. Quest'ultima esprime al comandante la preoccupazione per la figlia Camilla nella cui stanza ha trovato misteriosamente molti soldi ben nascosti. La signora è anche preoccupata perché la figlia da un po' di tempo frequenta amicizie che non le piacciano. Il comandante promette di iniziare a investigare e così Camilla viene successivamente trovata coinvolta in una corsa illegale di moto insieme ad altri figli di personaggi noti del paese come Mattia Brandi, figlio del direttore sanitario dell'ospedale cittadino.

Mentre all'inizio della puntata si sente un crescere di disamicizia tra Gioia e Vitali, il tutto si risolve positivamente quando la stessa Gioia aiutata Paola a travestirsi per entrare segregamente in una palestra (Green Park) dove Camilla è solita andare. Accompagnata da Bini si scopre che la palestra era tra l'altro una casa di appuntamenti di alta classe dove si recavano non poche persone molte note in paese. Vieni così scoperta la provenienza del denaro trovato nella stanza di Camilla: questa di fatti lavorava volontariamente come "squillo" nella falsa palestra e vista la sua bellezza veniva richiesta da molti clienti. Camilla viene portata al Comando e successivamente i suoi genitori la vengono a prendere: questi decideranno di trasferirsi a Perugia e faranno affiancare Camilla da uno specialista.

In questa puntata fa anche la comparsa un personaggio che ci accompagnerà ancora per qualche episodio. E' Ivan Prosperi, il fratello minore di Carlo. Il carabiniere di Grottaferrata (RM) all'inizio è ignaro che il fratellino è fuggito di casa, successivamente lo scopre ma decide di tenerlo un po' con lui a città del Pieve. In questa puntata Capello è alle prese con Giovanni che è convinto che si stia commettendo un uxoricidio in città. Ovviamente il tutto si risolverà in un nulla di fatto, visto che non c'era nessuno omicida e nessun assassinato.

La partita di calcetto contro la guardia di finanza viene vinta. Il gol decisivo è da attribuirsi alla Vitali fatta entrare nel team da Palermo.

TURNI DI ASSISTENZA

Grazie all'aiuto di Capitani, si riesce ad accedere al database della finta palestra dove sono stati registrati tutti i nomi dei "clienti" della palestra che hanno usufruito di prestazioni sessuali dalle "meretrici". Si scoprono così coinvolti assessori comunali, regionali e anche giudici di cassazione. Nel frattempo i due proprietari della finta palestra vengono interrogati dal Capitano Ranieri ma non confessano il nome del vero organizzatore di questo reato, probabilmente perché ne sono molto intimoriti. Intanto in città si incominciano a spargere le voci riguardo il coinvolgimento di pezzi grossi in questo reato. Si scoprirà successivamente che la fuga di informazioni è dovuta a Tina, la donna delle pulizie della caserma, che aveva ascoltato di nascosto le conversazioni dei Carabinieri. Questa non viene licenziata ma subisce un forte rimprovero da pare di Capello.

Vi è una morte anomala all'ospedale della città: Angela Rosati, pur malata terminale, muore improvvisamente senza ragioni. I nostri carabinieri iniziato le indagini e, dall'autopsia sul cadavere della donna, si scopre che questa aveva nel proprio organismo una quantità ingiustificata di insulina, probabilmente iniettata tramite flebo la notte questa muore. All'inizio i sospetti si rivolgono verso la sorella della defunta, Luisa Rosati, che avrebbe manifestato il desiderio di non veder più soffrire la sorella. Ma anche il dott. Carli inizia ad essere indagato , visto il rapporto di profonda amicizia che sembra legare lui e Luisa.

Come al solito la puntata è arricchita da Giovanni che stavolta presta il proprio testamento davanti ad un attonito Capello. Giovanni deve operarsi e quindi ha deciso di redigere le sue ultime volontà e darle al suo unico amico. Capello, prima preoccupato, si arrabbia quando scopre che l'operazione era una semplice unghia incarnita. Intanto le indagini proseguono e si scopre che altre due malate terminali sono decedute improvvisamente nella notte senza una valida ragione medica.

Leo si innamora perdutamente di Gioia ma non riesce a confessarlo alla nostra bella infermiera che invece, spinta dallo stesso Bini, comincia a credere che questo abbia un'altra fidanzata.

PER AMORE

Le indagini sulle strane morti nel reparto oncologico dell'ospedale della città continuano. La pista seguita da Palermo sembrerebbe portare inequivocabilmente a colpevolizzare il dott. Carli. Per questo motivo il maresciallo e la Vitali si recano all'ospedale dove interrogano il dottore che dà un alibi che si rileva in seguito falso. L'armadietto dei medicinali viene messo sotto controllo dai carabinieri in modo da verificare il consumo esatto di morfina e insulina. Nel frattempo il telefono di Carli viene messo sotto controllo e questo viene colto in fragrante mentre cercava, insieme con un'infermiera, si sottrarre di nascosto fiale di morfina dall'ospedale. Si scopre subito, però, che i medicinali rubati non servivano per uccidere i malati terminali ma per aiutare un bambino leucemico che necessitava di più dosi di insulina di quante un medico ne poteva prescrivere. Così si arriva a capire che in realtà colui che praticava illegalmente l'eutanasia era Isabella, una volontaria che operava in ospedale e che non sopportava di vedere i malati soffrire.

Nel frattempo a città del Pieve due appartamenti vengono derubati: nel primo i ladri portano via solo CD per videogiochi, nel secondo oltre ai gioielli della signora Anna Longhi anche un documento in cui il suo ex marito, Augusto Gatti le lasciava l'appartamento. Le indagini iniziano e il sospettato numero uno è proprio Gatti che il giorno seguente al furto mette subito un annuncio sul giornale per vendere l'appartamento.

QUESTIONE DI FIDUCIA

Continuano le ricerche del documento sottratto a casa della Longhi e, dopo aver parlato con Gatti, i nostri carabinieri cominciano a sospettare di immigrati albanesi, che si scoprono successivamente assolutamente puliti: questi stavano solo cercando di ottenere da Gatti il compenso di alcuni lavori di ristrutturazione che questo aveva commissionato loro, ma Gatti non aveva ancora i soldi per pagarli. Intanto nel paese vengono catturati 3 ragazzi Rom che aveva appena scippato un pedone in centro. Questi non vengono denunciati ma vengono riaccompagnati nel loro campo dove la Vitali trova i videogames rubati nel primo appartamento ma anche il documento rubato alla Longhi. Si viene poi a scoprire che Gatti aveva contratto un forte debito con uno strozzino e per questo navigava in cattivissime acque. Gatti cerca di ammazzarsi ma non ci riesce e in seguito denuncia lo strozzino che viene subito arrestato.

Anche Ivan, il fratello di Prosperi, non naviga in buone acque. Comincia a frequentare cattive compagnia e viene trovato da Bini e Vitali in possesso di Cocaina. I due Carabinieri decidono di non dire nulla al loro collega, neanche quando Ivan viene ricoverato in ospedale per un attacco di cuore dovuto alla cocaina stessa.

ADOLESCENTI IN FUGA

Claudia Marini, una minorenne di Caserta, scappa da casa con il suo fidanzato irlandese. Grazie ad un foglietto che i genitori trovano nella sua stanza si scopre che i due sono approdati temporaneamente a città del Pieve quindi saranno i nostri bravi Carabinieri a cercare di trovare la coppia fuggita. Le indagini portano prima di tutto allo zio del ragazzo irlandese, David O' Connor, che per professione fa il pittore: Vitali e Palermo si fingono clienti e riescono a trovare nella casa dell'artista l'agendina di Claudia.

Intanto Ivan, il fratello di Prosperi, si mette in guai molto seri con degli spacciatori di droga. Inizialmente Ivan viene trovato malmenato in un parco di città del Pieve, e inventa con il fratello che erano stati due ragazzi che aveva conosciuto la sera prima che fingendosi amici lo aveva portato in quel parco, derubato e picchiato. Ma successivamente la verità salta fuori e finalmente Prosperi viene a conoscenza del segreto che Bini, Gioia e Paola Vitali gli tenevano nascosto e cioè che Ivan si drogava e doveva una cifra molto alta di denaro ai suo spacciatori. I Carabinieri chiedono aiuto a Palermo (il tutto doveva rimanere segreto perchè ciò avrebbe compromesso la carriera di Carlo) e i malviventi vengono catturati.

Finalmente la Vitali e Palermo si baciano!!!!!

BUON NATALE

Grazie ad un appostamento a casa dell'artista O'Connor si prova definitivamente che i due ragazzi in fugo sono a Città del Pieve e grazie ad una telefonata di Claudia sul cellulare della madre si scopre che gli adolescenti sono nascosti in una vecchia segheria. I Carabinieri si precipitano sul posto e dopo una lunga "trattativa" riescono a far ragionare i ragazzi.

Siamo a Natale e quindi tutti si danno da fare per i regali. Davanti alla caserma viene trovata una culla con dentro un bambino. Mentre Tom e Gioia gli stanno cambiando il pannolino vengono visti dalla Vitali che fraintende il loro comportamento affettuoso e si ingelosisce di Gioia tanto da non rispondere alla chiamata di Palermo per andare a festeggiare il Natale a casa sua.



puntata mancante

IL DERBY

Rosetta, una vecchina di Città del Pieve, fa 13 grazie ad una schedina giocata da Pippo. Il paese ne viene subito a conoscenza e per questo subito dopo alla povera Rosetta viene rubata la schedina. I nostri Carabinieri, grazie al filmato di vigilanza di un supermercato riescono ad individuare chi sia il ladro ma non possono intervenire perché le prove sono poche. Allora fanno credere al ladro che la schedina non è riscuotibile se non da Rosetta rivenendo, così, in possesso della schedina lasciata dal ladro nella cassetta della posta del caserma.

Scoppia una rissa al Derby e i Carabinieri intervengono in massa per sedare gli spiriti dei tifosi. Durante la rissa alcuni tifosi tirano un petardo contro l'autobus dei loro avversari. Questi poi vengono riconosciuti e interrogati ma non possono essere arrestati per mancanza di prove. I petardi tirati sono fabbricati artigianalmente e illegalmente da qualcuno che all'inizio si crede sia il proprietario del luna park dove un bambino, giocando proprio con questi petardi, si è ferito una mano. Successivamente, Bini riesce a scovare il vero artefice di questi petardi e lo arresta. Si scopre poi che il bambino ferito alla mano veniva anche minacciato dai 3 tifosi che avevano tirato il petardo per impedirgli di parlare.

In questa puntata, dopo che Vitali decide di troncare con Tom, avviene un fatto importante: c'è il primo bacio tra Gioia e Palermo.

Il conte De Roberti viene trovato a terra in casa sua: sarebbe deceduto in poco tempo a causa di una malattia ma qualcuno lo uccide prima. Così i carabinieri cominciano ad investigare e i primi sospetti cadono sul nipote del conte, Stefano Chiaravalle, che è l'unico erede.

Intanto nel paese cominciano a sparire varie cose: un paio di guanti che durante le esequie del conte Bordi aveva dimenticato in Chiesa, un paio di sci rubati da un furgone e un paio di scarponi. Alla fine si scopre che i ladri erano dei bambini della scuola elementare che avevano attuato i furti per dare la possibilità ad un loro compagno disagiato economicamente di venire alla settima bianca che la classe aveva organizzato.

Intanto continua la storia d'amore tra Gioia e Tom.

PADRI

I sospetti nei confronti del nipote del conte si fanno più pesanti quando si scopre che questo h amolti debita da saldare a causa della bella vita che conduce. Le indagini portano comunque a scoprire che il giorno successivo al suo omicidio, il conte avrebbe dovuto riconoscere ufficialmente un suo figlio naturale: infatti quando era più giovane De Roberti aveva avuto un relazione con la sua cameriera da cui era nato un figlio. Non potendo riconoscerlo, all'epoca il conte preferì aiutare la ragazza a sposarsi con il giardiniere comprando a questi una casa dove allevare il bambino. Si scopre alla fine che l'assassino del Conte è proprio il giardiniere che si era recato dal conte per parlare della pratica di riconoscimento ma che improvvisamente era andato su tutte le furie colpendo così il conte a morte con un oggetto contundente.

Capello scopre la storia tra Palermo e Gioia, ma subito dopo Palermo confessa a Gioia di non amarla perché lui è innamorato di Paola. Questo tra l'altro porta al litigio tra Gioia e Paola: ma proprio quando la Vitali dice che non gli frega niente di Tom, questi è dietro la porta e sente tutto. Così butta per terra il mazzo di rose che aveva acquistato per la Vitali e va via. Questa è l'ultima apparizione di Lorenzo Crespi nella fiction.



La puntata inizia con un inseguimento di Romanò e Mura che corrono dietro ad una macchina da corsa rubata ad un cittadino di Città del Pieve. All'inseguimento poi si aggiungono Bini e Gigante che debbono fermarsi a soccorrere Mariuccio che stava andando in bicicletta ma che era stato travolto dall'auto in fuga.

Mariuccio viene successivamente seguito da Bini: il primo infatti si recava ogni giorno con un pezzo di torta nelle campagne di Città del Pieve e Bini voleva scoprire perché. Così si scopre che delle ragazze russe venivano tenute prigioniere per essere poi avviate alla prostituzione forzata e Mariuccio portava ogni giorno un pezzo di torta ad una di qeuste. Bini, mentre cerca di portare via Mariuccio da quel posto viene bastonato e sviene. I Carabinieri cominciano ad indagare su questi fatti e riescono a ritrovare la casa dove le ragazze erano tenute prigioniere,ma nella casa c'è solamente una di loro, Marika che aiuta i Carabinieri nelle investigazioni portandoli da un rivenditore d'opere d'arte che aveva regolari rapporti proprio con la Russia. Compare in questa puntata Ettore Bassi nelle vesti di ragioniere del commerciante d'opere d'arte.

Mentre Vitali e Prosperi stanno cenando alla taverna di Germma entrano due rapinatori. Vitali tira fuori la pistola ma l'unico effetto sortito è che i rapinatori prendono un ostaggio e iniziano una fuga. La Vitali e Prosperi li inseguono e li mandano fuori strada ma i malviventi riescono a scappare lasciando l'ostaggio quasi illeso. Successivamente la Vitali viene sgridata per il suo comportamento troppo pericoloso

SORVEGLIANZA SPECIALE

Il ragioniere del commerciante, Carlo Marzi, viene fatto seguire scoprendo il covo dove il russo teneva prigioniere le altre ragazze. Inizia un sorveglianza del luogo con tanto di telecamere nascoste che porta alla fine alla cattura dei malviventi. Si scopre così che Carlo Marzi non è nient'altro che un carabiniere dei Ros che da tre anni si era infiltrato in una organizzazione mafiosa per arrestare il Boss. Così il Maresciallo Andrea Ferri (il suo vero nome) diviene un nuovo acquisto della caserma di città del Pieve sostituendo il Maresciallo Palermo che a sua volta è impegnato in una operazione segreta che lo porterà ad entrare nei Ros e a scomparire così definitivamente dalla serie.

Intanto Bini ha a che fare con un cane, Lillo: questo viene trovato in un negozio mentre stava spaventando il proprietario, così iniziano le ricerche del padrone del cane (un Pitt Bull).

Gioia intanto soffre per Tom, Bini cerca in continuazione di consolata ma questa non sembra voler essere consolata da nessuno.


I nostri carabinieri cercano con sagacia il proprietario di Lillo. Le indagini condurranno alla fine in un locale dove venivano tenute lotte illegali fra cani. Così abbiamo l'occasione di vedere per la prima volta in azione il nuovo marescallo Ferri che grazie ad una brillante retata mette sotto arresto arrestando tutti coloro che avevano scommesso.

A Pippo incominciano a sparire dal bar degli oggetti di valore , come un computer portatile. Nel frattempo il figlio del capitano Ranieri viene portato in caserma perché aveva rubato il cellulare di un suo compagno di classe. Jessica, la nipote di Pippo, ha strani comportamenti, pure con il suo ex-ragazzo che viene interrogato dai Ferri ma che confessa che da un po' di tempo Jessica era molto strana. Anche al cimitero intanto spariscono due candelabri di valore.

Infine Leo dichiara a Gioia il suo amore.

FANTASMI

Viene finalmente alla luce il mistero delle sparizioni di oggetti di valore da città del Pieve. Ferri, Vitali, Mura e Romanò si recano di notte al cimitero per indagare sulle strane attività notturne sullo stesso. Scoprono che di notte il cimitero è praticato da cultori di messe nere i quali offrivano regolarmente oggetti di valore al celebrante. I 4 carabinieri intervengono scoprendo che tra gli adepti c'erano anche Jessica e il figlio del capitano Ranieri, mentre il celebrante era un assicuratore nuovo cittadini di città del Pieve che guarda casa negli ultimi 3 mesi aveva riscontrato un aumento consistente del suo conto corrente bancario.

La sindachessa si reca dal maresciallo Capello chiedendogli di recarsi dalla Contessa Ferretti Bartoli per assicurare la stessa riguardo i sistemi di sorveglianza della mostra che presto avrà luogo in paese. La Contessa è infatti propriearia di un quadro del Perugino che dovrebbe essere il quadro più importante da esporre alla mostra stessa. Ma proprio il giorno dell'inagurazione quando il quadro viene scoperto, si scopre che il quadro che era stato appeso era un falso.

Continuano le indagini sulla sparizione del quadro del Perugino. Le indagini prima portano a sospettare la Contessa che avrebbe potuto rubare il quadro per intascare il premio dell'assicurazione. Si scopre successivamente che il quadro in realtà era stato rubato da Cesarini, un impiegato del comune addetto alla manutenzione della mostra, che aveva sostituito l'opera per conto del farmacista della cittadina. Quest'ultimo infatti possedeva le altre due opere del Perugino e voleva l'ultima per completare il trittico.

Said Burghiba è un operaio presso la falegnameria Fornaci dove lavora regolarmente. Questi si azzuffa con 2 balordi in una sala giochi e viene condotto da mura in caserma dove viene subito rilasciato dove aver scoperto che si era solo difeso dalle offese razziste dei due aggressori. Ma Capello non ci vede chiaro e comincia ad investigare dopo che anche la moglie di Said e il figlioletto appena nato vengono aggrediti dagli stessi balordi che fuggono in moto inseguiti da Leo. L'inseguimento finisce male però perché Leo esce fuori di strada e viene appena in tempo salvato dalla Vitali e da Ferri: Leo però finisce in coma.

UN AMICO IN PERICOLO

Leo è in coma in ospedale ma si riprende presto. Continuano le indagini sulle strane aggressioni avvenute a Said e alla moglie. I carabinieri hanno anche l'occasione di parlare con Walter Fornaci, il figlio del proprietario della falegnameria il quale confessa che Said,pur essendo un ottimo operaio, una volta si era scontrato in falegnameria con un operaio per le solite battute razziste. Si scopre alla fine che Walter era implicato in un giro di caporalato: alcuni immigrati venivano caricati di mattina su un furgone, portati in una discarica e scelti per lavorare. Said, venuto a conoscenza di questo, era stato minacciato di non dire nulla, e d'altronde questo non l'avrebbe mai fatto perché temeva di perdere il lavoro.

Sibi

Scritto Da - sibi il 12/09/2003alle ore 14:33:36

Scritto Da - sibi il 22/09/2003alle ore 14:10:00

Sibi
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Inserito il - 22/09/2003 :  10:39:51  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
Un po' di ripasso...la puntata di oggi!
Prima puntata di cc2
La donna scomparsa/ Senza ricetta


Dopo aver condotto con successo un’azione di cattura e arresto di trafficanti di droga, Paola (Manuela Arcuri), viene informata da Capello (Pino Caruso) e Ranieri (Massimo Rinaldi), del suo imminente trasferimento a Roma presso l’Ufficio Cerimoniali e Attività Promozionali. Lei non vorrebbe, e anche Capello si lamenta con Ranieri della perdita di un valido elemento. Intanto, un cinquantenne di nome Fulvio, denuncia la scomparsa della moglie Anita. Paola e Andrea (Ettore Bassi) si occupano del caso, mentre Gigante (Sergio Albelli), al supermercato con la moglie, soccorre un giovane commesso svenuto e lo porta all’ospedale. Al comando dei Carabinieri di Città della Pieve, arriva Luigi Testa (Roberto Farnesi), il nuovo brigadiere che sostituirà Paola. Lei, depressa per il trasferimento, si lascia consolare da Andrea. Romanò (Andrea Roncato) e Mura (Alex Partexano) trovano accidentalmente nella boscaglia fuori città, il cadavere di una donna. Al riconoscimento in obitorio, Fulvio e il figlio della donna scomparsa, Marcello, testimoniano che non si tratta di Anita. Più tardi, viene infatti accertato che si tratta di una escursionista straniera deceduta per collasso.

Gioia (Martina Colombari), informa il padre, il maresciallo Capello, che il commesso del supermercato ricoverato in ospedale sta bene,ma che ha subito gravi percosse. Viene ritrovata la borsetta di Lucy, la cantante transessuale, e all’interno di essa vengono rinvenute delle pillole sospette. Andrea e Luigi sorvegliano Marcello, e lo vedono consegnare furtivamente un pacco ad un uomo al quale scattano delle fotografie. Più tardi, Paola e Andrea, vedono Marcello prendere del denaro da Lenzi, il giovane impiegato del supermercato. Paola riconosce nella sua auto una scatola di cibo per cani identica a quella avvistata nella villetta del ragazzo. Al bar di Pippo (Dario Vergassola), un sessantenne sviene dopo aver ingerito delle pillole; Prosperi, presente alla scena, raccoglie le pillole e le segnala a Capello in quanto identiche a quelle trovate nella borsa di Lucy. Andrea e Paola sottopongono l’impiegato del supermercato ad un interrogatorio e scoprono che è vittima di un usuraio, tale Patrizio, l’uomo identificato grazie alle foto scattate dagli agenti. Paola e Luigi seguono Marcello alla villetta dove scoprono la presenza della madre. Prima che il giovane fugga con lei, Paola, alla guida della volante con Luigi, riesce a bloccarli. Condotto al comando, Marcello rivelerà di essere stato costretto a nascondere la madre, testimone di un pestaggio, per difenderla dai suoi complici nell’usura. Dopo aver verificato che la quantità di principio attivo contenuta nelle pillole del sessantenne, uguali a quelle trovate nella borsa di Lucy, superano del doppio la dose consentita, Capello, manda Paola e Romanò alla ricerca di Lucy. Nell’appartamento che condivide con altre due transessuali, Lucy non c’è. Il fax che annuncia l’arrivo tra due giorni di Leo finisce accidentalmente del cestino della carta straccia.....


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mela
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Inserito il - 22/09/2003 :  14:04:27  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
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Un po' di ripasso...la puntata di oggi!
Prima puntata di cc2
La donna scomparsa/ Senza ricetta


Dopo aver condotto con successo un’azione di cattura e arresto di trafficanti di droga, Paola (Manuela Arcuri), viene informata da Capello (Pino Caruso) e Ranieri (Massimo Rinaldi), del suo imminente trasferimento a Roma presso l’Ufficio Cerimoniali e Attività Promozionali. Lei non vorrebbe, e anche Capello si lamenta con Ranieri della perdita di un valido elemento. Intanto, un cinquantenne di nome Fulvio, denuncia la scomparsa della moglie Anita. Paola e Andrea (Ettore Bassi) si occupano del caso, mentre Gigante (Sergio Albelli), al supermercato con la moglie, soccorre un giovane commesso svenuto e lo porta all’ospedale. Al comando dei Carabinieri di Città della Pieve, arriva Luigi Testa (Roberto Farnesi), il nuovo brigadiere che sostituirà Paola. Lei, depressa per il trasferimento, si lascia consolare da Andrea. Romanò (Andrea Roncato) e Mura (Alex Partexano) trovano accidentalmente nella boscaglia fuori città, il cadavere di una donna. Al riconoscimento in obitorio, Fulvio e il figlio della donna scomparsa, Marcello, testimoniano che non si tratta di Anita. Più tardi, viene infatti accertato che si tratta di una escursionista straniera deceduta per collasso.

Gioia (Martina Colombari), informa il padre, il maresciallo Capello, che il commesso del supermercato ricoverato in ospedale sta bene,ma che ha subito gravi percosse. Viene ritrovata la borsetta di Lucy, la cantante transessuale, e all’interno di essa vengono rinvenute delle pillole sospette. Andrea e Luigi sorvegliano Marcello, e lo vedono consegnare furtivamente un pacco ad un uomo al quale scattano delle fotografie. Più tardi, Paola e Andrea, vedono Marcello prendere del denaro da Lenzi, il giovane impiegato del supermercato. Paola riconosce nella sua auto una scatola di cibo per cani identica a quella avvistata nella villetta del ragazzo. Al bar di Pippo (Dario Vergassola), un sessantenne sviene dopo aver ingerito delle pillole; Prosperi, presente alla scena, raccoglie le pillole e le segnala a Capello in quanto identiche a quelle trovate nella borsa di Lucy. Andrea e Paola sottopongono l’impiegato del supermercato ad un interrogatorio e scoprono che è vittima di un usuraio, tale Patrizio, l’uomo identificato grazie alle foto scattate dagli agenti. Paola e Luigi seguono Marcello alla villetta dove scoprono la presenza della madre. Prima che il giovane fugga con lei, Paola, alla guida della volante con Luigi, riesce a bloccarli. Condotto al comando, Marcello rivelerà di essere stato costretto a nascondere la madre, testimone di un pestaggio, per difenderla dai suoi complici nell’usura. Dopo aver verificato che la quantità di principio attivo contenuta nelle pillole del sessantenne, uguali a quelle trovate nella borsa di Lucy, superano del doppio la dose consentita, Capello, manda Paola e Romanò alla ricerca di Lucy. Nell’appartamento che condivide con altre due transessuali, Lucy non c’è. Il fax che annuncia l’arrivo tra due giorni di Leo finisce accidentalmente del cestino della carta straccia.....


Sibi


GRAZIE SIBI SEI UNICA!!

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Sibi
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Inserito il - 29/09/2003 :  08:16:36  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
Un po' di ripasso: la seconda puntata

Omissione di soccorso/Corto circuito


OMISSIONE DI SOCCORSO
Maria Serra, la giovane investita in strada, è in coma; Gioia (Martina Colombari) si prende cura di lei. Intanto all’ospedale, arriva improvvisamente Leo (Francesco Giuffrida), che, grazie alla complicità di Prosperi, riesce a riabbracciare la sua amata Gioia. Andrea (Ettore Bassi) invece, è preoccupato, poiché ha intercettato un biglietto d’amore per Paola (Manuela Arcuri) da parte del titolare di una farmacia. Nuovamente all’ospedale, Capello (Pino Caruso) si commuove all’accorato appello del padre di Maria Serra di trovare il colpevole. Paola nota un atteggiamento sospetto da parte di Susanna, la compagna di stanza di Maria. Iniziano le indagini del caso. Paola, intanto, prepara una lettera di dimissioni: pur di non lasciare il comando è pronta a dimettersi. Improvvisamente, viene segnalato da Giovanni, un incendio in una casa di riposo; Leo e Gigante (Sergio Albelli) si recano sul posto e Gigante salva una bella ragazza. Eugenio, un anziano della casa di riposo, trascorre la notte in caserma non avendo familiari su cui fare conto; l’uomo è profondamente deluso e Mura (Alex Partexano) tenta di incoraggiarlo. Il farmacista continua a corteggiare Paola, ma lei non cede e gli dice di avere un ragazzo. Andrea fa un sopralluogo alla casa di riposo con un elettricista, scopre la causa dell’incendio: fili manomessi che hanno creato un corto circuito. Intanto Paola, per levarsi di torno il farmacista, decide di scoraggiarlo facendosi vedere molto affettuosa nei confronti del collega Andrea.

CORTO CIRCUITO
Paola (Manuela Arcuri) e Andrea (Ettore Bassi), indagano sulle cause dell’incendio all'interno della casa di riposo. Intanto Paola, depressa per il suo imminente trasferimento a Roma, si intrattiene con Leo (Francesco Giuffrida), anch’egli giù di morale per le continue assenze di Gioia (Martina Colombari). Intanto Bordi, sorprende Luigi, il nuovo brigadiere, mentre fa delle ricerche al computer, sul sito internet della caserma di Taranto, un sito interdetto. Giovanni avverte Capello (Pino Caruso) che nel bosco fuori città, un guardacaccia sta sparando contro dei cacciatori. Gigante (Sergio Albelli) e Romanò (Andrea Roncato), si precipitano sul posto dove Santini, il guardacaccia, denuncia loro l’uccisione di un daino. Improvvisamente, Luigi chiede a Capello una licenza per partecipare al matrimonio della sorella. Capello, nel frattempo, ordina a Paola e ad Andrea di occuparsi dei bracconieri, per fare luce sul comportamento del guardacaccia. Intanto Gioia, supera l’esame per il quale da tanto si stava preparando...


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Sibi
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Inserito il - 13/10/2003 :  08:19:53  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
Un po' di ripasso la quarta puntata

FANTASMI DEL PASSATO

Andrea e Paola si introducono nel casale di campagna di Capello alla ricerca di un ciondolo di Paola da lei smarrito durante il loro incontro romantico. Dopo aver ritrovato il ciondolo, Andrea viene informato della rapina ad un distributore di benzina e i due si recano sul posto. La vittima, riferisce che i rapinatori erano tre, e che uno di loro risponde al nome di Pedro, pronunciato prima della fuga da uno dei complici. Dal momento che si tratta della terza rapina ai distributori di benzina, Paola e Luigi vengono incaricati di fare un giro di pattuglia dei distributori locali. Intanto Luigi, ha modo di aprirsi con Paola mettendola al corrente dei suoi dolorosi ricordi: in passato, ha assistito alla morte della fidanzata Silvia, che aveva invano tentato di salvare all’uscita di una banca, dai colpi sparati da una banda di rapinatori. Giovanni, al bar di Sanna, fa vincere ad un cliente una considerevole somma al videopoker. In seguito, al bar di Pippo, in presenza anche di Prosperi, sopraggiunge Giovanni, raggiante per aver vinto un buono di cento cornetti alla crema come premio per la sua collaborazione alla vincita al videopoker del cliente di Sanna. Capello, insospettito dal racconto di Prosperi, chiede a Giovanni spiegazioni circa la vincita al videopoker, poi manda Prosperi e Mura al bar di Sanna per indagare sulla faccenda.

LA RESA DEI CONTI

Proseguono le indagini sia sul caso dei distributori rapinati, che sul videopoker. I ragazzi sono tutti coinvolti nella risoluzione dei due casi. Intanto però, Luigi si sente più tranquillo e a suo agio con Paola, la quale invece, mostra una certa freddezza nei confronti di Andrea. La ragazza gli rimprovera di non impegnarsi sul serio con lei.

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cocca
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Un po' di ripasso la quarta puntata

FANTASMI DEL PASSATO

Andrea e Paola si introducono nel casale di campagna di Capello alla ricerca di un ciondolo di Paola da lei smarrito durante il loro incontro romantico. Dopo aver ritrovato il ciondolo, Andrea viene informato della rapina ad un distributore di benzina e i due si recano sul posto. La vittima, riferisce che i rapinatori erano tre, e che uno di loro risponde al nome di Pedro, pronunciato prima della fuga da uno dei complici. Dal momento che si tratta della terza rapina ai distributori di benzina, Paola e Luigi vengono incaricati di fare un giro di pattuglia dei distributori locali. Intanto Luigi, ha modo di aprirsi con Paola mettendola al corrente dei suoi dolorosi ricordi: in passato, ha assistito alla morte della fidanzata Silvia, che aveva invano tentato di salvare all’uscita di una banca, dai colpi sparati da una banda di rapinatori. Giovanni, al bar di Sanna, fa vincere ad un cliente una considerevole somma al videopoker. In seguito, al bar di Pippo, in presenza anche di Prosperi, sopraggiunge Giovanni, raggiante per aver vinto un buono di cento cornetti alla crema come premio per la sua collaborazione alla vincita al videopoker del cliente di Sanna. Capello, insospettito dal racconto di Prosperi, chiede a Giovanni spiegazioni circa la vincita al videopoker, poi manda Prosperi e Mura al bar di Sanna per indagare sulla faccenda.

LA RESA DEI CONTI

Proseguono le indagini sia sul caso dei distributori rapinati, che sul videopoker. I ragazzi sono tutti coinvolti nella risoluzione dei due casi. Intanto però, Luigi si sente più tranquillo e a suo agio con Paola, la quale invece, mostra una certa freddezza nei confronti di Andrea. La ragazza gli rimprovera di non impegnarsi sul serio con lei.

Sibi



Caspita che memoria!
Mi dici dove hai trovato i riassunti di cc1?
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I riassunti li ho trovati su un sito, ma proprio nn ricordo più quale, mi spiace!
Quelli di cc2 invece li trovo ogni lunedì sul sito di rete4.

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Natasha
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Un po' di ripasso la quarta puntata

FANTASMI DEL PASSATO

Andrea e Paola si introducono nel casale di campagna di Capello alla ricerca di un ciondolo di Paola da lei smarrito durante il loro incontro romantico. Dopo aver ritrovato il ciondolo, Andrea viene informato della rapina ad un distributore di benzina e i due si recano sul posto. La vittima, riferisce che i rapinatori erano tre, e che uno di loro risponde al nome di Pedro, pronunciato prima della fuga da uno dei complici. Dal momento che si tratta della terza rapina ai distributori di benzina, Paola e Luigi vengono incaricati di fare un giro di pattuglia dei distributori locali. Intanto Luigi, ha modo di aprirsi con Paola mettendola al corrente dei suoi dolorosi ricordi: in passato, ha assistito alla morte della fidanzata Silvia, che aveva invano tentato di salvare all’uscita di una banca, dai colpi sparati da una banda di rapinatori. Giovanni, al bar di Sanna, fa vincere ad un cliente una considerevole somma al videopoker. In seguito, al bar di Pippo, in presenza anche di Prosperi, sopraggiunge Giovanni, raggiante per aver vinto un buono di cento cornetti alla crema come premio per la sua collaborazione alla vincita al videopoker del cliente di Sanna. Capello, insospettito dal racconto di Prosperi, chiede a Giovanni spiegazioni circa la vincita al videopoker, poi manda Prosperi e Mura al bar di Sanna per indagare sulla faccenda.

LA RESA DEI CONTI

Proseguono le indagini sia sul caso dei distributori rapinati, che sul videopoker. I ragazzi sono tutti coinvolti nella risoluzione dei due casi. Intanto però, Luigi si sente più tranquillo e a suo agio con Paola, la quale invece, mostra una certa freddezza nei confronti di Andrea. La ragazza gli rimprovera di non impegnarsi sul serio con lei.

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Già dove li hai trovati questi riassunti?? Brava comunque tvbttttttttttt grazie

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Sibi
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Inserito il - 20/10/2003 :  09:53:21  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
Quinta puntata di cc2

CUORI SOLITARI
Prosperi e Luigi aiutano Leo a prepararsi per una visita in borghese, nei panni di un cliente, presso una agenzia matrimoniale. Paola e Andrea discutono con Ranieri e Capello della questione: il titolare dell’agenzia è stato già due volte citato per truffa; la ragazza promessa ai clienti è sempre la stessa ma con diverse identità. Durante il colloquio in agenzia, Leo sceglie tra le foto delle candidate, la ragazza più avvenente che risulta essere la solita, cioè quella già contesa da altri pretendenti tra cui Pippo. Intanto Andrea tenta di giustificarsi con Paola rispetto ai suoi progetti futuri, ma lei si mostra disillusa sulle sue reali intenzioni e lo tiene a distanza. Gioia incontra Leo vestito in giacca e cravatta per la missione in borghese e ne resta ammirata. A cena con Luana, la ragazza su cui stanno indagando, Leo si dimostra gentile ed interessato; seduti al tavolo di fianco ci sono Paola e Luigi. All’interno del furgone delle intercettazioni, Andrea segue la cena delle due coppie, ed è sempre più geloso del rapporto tra Luigi e Paola. Intanto, presso l’ospedale di Città della Pieve, muore una ragazza, Laura, a causa di uno shock anafilattico causato dall’applicazione di una flebo di sangue di gruppo diverso dal suo: Gioia, che ha seguito dall’inizio la degenza della paziente, è colta da profondo sgomento.

SENSO DI COLPA
Al funerale di Laura, la ragazza morta all’ospedale per una errata trasfusione, Gioia viene brutalmente allontanata dai genitori della ragazza che la ritengono responsabile della morte. Paola e Andrea indagano sull’accaduto al centro trasfusionale dell’ospedale, dove l’addetto li informa che delle venti sacche di sangue di gruppo A ne risultano solo diciannove. Iniziano le indagini. A casa Gioia è depressa: si sente in colpa per la morte di Laura ed è spaventata per l’accusa di omicidio colposo a lei rivolta. Paola e Andrea riferiscono a Capello la scoperta fatta al centro trasfusionale e avanzano l’ipotesi che si tratti di un omicidio volontario e che Gioia non sia quindi responsabile. Luigi propone di indagare sulla vita privata della defunta per scoprire se qualcuno possa aver avuto un movente per ucciderla. Capello è speranzoso. Gioia è insonne e Paola, accortasi del suo stato psicologico cerca di incoraggiarla. Paola e Andrea discutono circa il fatto che Capello debba essere escluso dalle indagini, trovandosi in disaccordo, Andrea le fa notare che da qualche tempo tra loro c’è poca sintonia. Intanto, Alberto, un uomo di mezza età, conduce in caserma il figlio adolescente Alessandro per denunciare la professoressa Giovanna Parise, docente di italiano del figlio, per molestie sessuali verso il ragazzo. La donna viene quindi informata della denuncia, e il Sindaco Panni, che conosce il docente, intercede con Capello a favore della professoressa Parise nella causa per molestie sessuali. Il caso della morte sospetta in ospedale, pur risolvendosi e scagionando totalmente Gioia, ha scosso la ragazza che, turbata dagli accaduti, inizia a dubitare sulla sua professionalità e vorrebbe partire per Londra per un corso di perfezionamento.

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cocca
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Inserito il - 20/10/2003 :  20:06:08  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
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Quinta puntata di cc2

CUORI SOLITARI
Prosperi e Luigi aiutano Leo a prepararsi per una visita in borghese, nei panni di un cliente, presso una agenzia matrimoniale. Paola e Andrea discutono con Ranieri e Capello della questione: il titolare dell’agenzia è stato già due volte citato per truffa; la ragazza promessa ai clienti è sempre la stessa ma con diverse identità. Durante il colloquio in agenzia, Leo sceglie tra le foto delle candidate, la ragazza più avvenente che risulta essere la solita, cioè quella già contesa da altri pretendenti tra cui Pippo. Intanto Andrea tenta di giustificarsi con Paola rispetto ai suoi progetti futuri, ma lei si mostra disillusa sulle sue reali intenzioni e lo tiene a distanza. Gioia incontra Leo vestito in giacca e cravatta per la missione in borghese e ne resta ammirata. A cena con Luana, la ragazza su cui stanno indagando, Leo si dimostra gentile ed interessato; seduti al tavolo di fianco ci sono Paola e Luigi. All’interno del furgone delle intercettazioni, Andrea segue la cena delle due coppie, ed è sempre più geloso del rapporto tra Luigi e Paola. Intanto, presso l’ospedale di Città della Pieve, muore una ragazza, Laura, a causa di uno shock anafilattico causato dall’applicazione di una flebo di sangue di gruppo diverso dal suo: Gioia, che ha seguito dall’inizio la degenza della paziente, è colta da profondo sgomento.

SENSO DI COLPA
Al funerale di Laura, la ragazza morta all’ospedale per una errata trasfusione, Gioia viene brutalmente allontanata dai genitori della ragazza che la ritengono responsabile della morte. Paola e Andrea indagano sull’accaduto al centro trasfusionale dell’ospedale, dove l’addetto li informa che delle venti sacche di sangue di gruppo A ne risultano solo diciannove. Iniziano le indagini. A casa Gioia è depressa: si sente in colpa per la morte di Laura ed è spaventata per l’accusa di omicidio colposo a lei rivolta. Paola e Andrea riferiscono a Capello la scoperta fatta al centro trasfusionale e avanzano l’ipotesi che si tratti di un omicidio volontario e che Gioia non sia quindi responsabile. Luigi propone di indagare sulla vita privata della defunta per scoprire se qualcuno possa aver avuto un movente per ucciderla. Capello è speranzoso. Gioia è insonne e Paola, accortasi del suo stato psicologico cerca di incoraggiarla. Paola e Andrea discutono circa il fatto che Capello debba essere escluso dalle indagini, trovandosi in disaccordo, Andrea le fa notare che da qualche tempo tra loro c’è poca sintonia. Intanto, Alberto, un uomo di mezza età, conduce in caserma il figlio adolescente Alessandro per denunciare la professoressa Giovanna Parise, docente di italiano del figlio, per molestie sessuali verso il ragazzo. La donna viene quindi informata della denuncia, e il Sindaco Panni, che conosce il docente, intercede con Capello a favore della professoressa Parise nella causa per molestie sessuali. Il caso della morte sospetta in ospedale, pur risolvendosi e scagionando totalmente Gioia, ha scosso la ragazza che, turbata dagli accaduti, inizia a dubitare sulla sua professionalità e vorrebbe partire per Londra per un corso di perfezionamento.

Sibi



Bene,bene!Dopo il tuo esuriente riassunto ci vedremo la puntata!
P.S.è l'unica che non ho registrato ma stasera la registrerò e come!

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Natasha
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Inserito il - 22/10/2003 :  15:46:34  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
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Un po' di ripasso la quarta puntata

FANTASMI DEL PASSATO

Andrea e Paola si introducono nel casale di campagna di Capello alla ricerca di un ciondolo di Paola da lei smarrito durante il loro incontro romantico. Dopo aver ritrovato il ciondolo, Andrea viene informato della rapina ad un distributore di benzina e i due si recano sul posto. La vittima, riferisce che i rapinatori erano tre, e che uno di loro risponde al nome di Pedro, pronunciato prima della fuga da uno dei complici. Dal momento che si tratta della terza rapina ai distributori di benzina, Paola e Luigi vengono incaricati di fare un giro di pattuglia dei distributori locali. Intanto Luigi, ha modo di aprirsi con Paola mettendola al corrente dei suoi dolorosi ricordi: in passato, ha assistito alla morte della fidanzata Silvia, che aveva invano tentato di salvare all’uscita di una banca, dai colpi sparati da una banda di rapinatori. Giovanni, al bar di Sanna, fa vincere ad un cliente una considerevole somma al videopoker. In seguito, al bar di Pippo, in presenza anche di Prosperi, sopraggiunge Giovanni, raggiante per aver vinto un buono di cento cornetti alla crema come premio per la sua collaborazione alla vincita al videopoker del cliente di Sanna. Capello, insospettito dal racconto di Prosperi, chiede a Giovanni spiegazioni circa la vincita al videopoker, poi manda Prosperi e Mura al bar di Sanna per indagare sulla faccenda.

LA RESA DEI CONTI

Proseguono le indagini sia sul caso dei distributori rapinati, che sul videopoker. I ragazzi sono tutti coinvolti nella risoluzione dei due casi. Intanto però, Luigi si sente più tranquillo e a suo agio con Paola, la quale invece, mostra una certa freddezza nei confronti di Andrea. La ragazza gli rimprovera di non impegnarsi sul serio con lei.

Sibi



Ehi Sibi, ma la terza puntata dov'è? Non l'hai scritta, dalla seconda sei passata alla quarta!!! Ti prego metti al più presto la terza!! Ciao un bacio

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Sibi
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Inserito il - 27/10/2003 :  17:48:02  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
Sesta puntata cc2

Un'espressione luminosa/Lo scontro


UN'ESPRESSIONE LUMINOSA

La professoressa Giovanna Parise è a colloquio con Capello per rispondere della denuncia di molestie sessuali. Fuori della caserma, un gruppo di giornalisti attende di sapere. Bordi, colto da un moto di ammirazione verso la donna, esprime il suo parere circa la sua innocenza. Leo si lascia persuadere da Prosperi a scrivere in sua vece un biglietto d’amore per Jessica. Intanto, Andrea e Luigi hanno un rapporto sempre più conflittuale. Paola e Luigi raggiungono il liceo cittadino per indagare sulla professoressa presso gli studenti; tutti dimostrano una profonda stima nei suoi confronti, eccetto un ragazzo, un tipo spaccone temuto e venerato da molti, in primis da Alessandro, il medesimo che ha sporto la denuncia. Dopo l’incontro con gli studenti, Paola e Luigi si concedono un gelato e Andrea sopraggiunge nel momento in cui Luigi sta delicatamente eliminando un baffo di gelato dalla guancia di Paola. Andrea è geloso. Paola affronta Andrea per sapere se lui stia cercando di evitarla e perché, ma lui si mostra evasivo. Al rientro, dopo una notte trascorsa insieme fuori città, Mirna e Gigante sono testimoni di un rapimento. Chiamata la caserma, sopraggiungono sul luogo Paola, Leo, Luigi e Prosperi; dalla targa dell’auto scoprono che la vittima del rapimento è la moglie di un industriale locale, e che l’auto sulla quale viaggiavano i rapitori è stata precedentemente rubata a Chiusi.

LO SCONTRO

Alla ricerca del nascondiglio dei rapitori della Nardini, Leo, Luigi e Romanò trovano una rocca abbandonata, dove dei ragazzini consumano resti di sigarette e birra, lasciate dai rapitori. Capello è colpito dalla desueta marca delle sigarette trovate. Intanto Ranieri presenta a Capello la giovane e attraente Claudia Moretti, il magistrato incaricato di seguire lo svolgersi delle indagini. Andrea e Luigi colgono, come ennesimo motivo di conflitto, la polemica circa la giustezza della legge che impedisce il pagamento dei riscatti. Capello ordina di mettere sotto controllo le farmacie dell’intera regione, nella speranza di catturare i rapitori, qualora si rechino per procurarsi le medicine di cui la rapita ha bisogno per non soccombere alle sue crisi epilettiche. Paola e Andrea tentano un riavvicinamento, ma lui è geloso di Luigi. Prosperi è con Giovanni alla ricerca di un regalo per il compleanno di Jessica; si innamora di una costosissima borsa vista in una vetrina, ma Giovanni gli dice che un suo amico proprietario di un banco al mercato la vende ad un prezzo di gran lunga inferiore. La borsa viene dunque acquistata al banco del mercato, ma Prosperi e Leo trovano dentro una bustina di cocaina.


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cocca
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Inserito il - 27/10/2003 :  19:56:13  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
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Sesta puntata cc2

Un'espressione luminosa/Lo scontro


UN'ESPRESSIONE LUMINOSA

La professoressa Giovanna Parise è a colloquio con Capello per rispondere della denuncia di molestie sessuali. Fuori della caserma, un gruppo di giornalisti attende di sapere. Bordi, colto da un moto di ammirazione verso la donna, esprime il suo parere circa la sua innocenza. Leo si lascia persuadere da Prosperi a scrivere in sua vece un biglietto d’amore per Jessica. Intanto, Andrea e Luigi hanno un rapporto sempre più conflittuale. Paola e Luigi raggiungono il liceo cittadino per indagare sulla professoressa presso gli studenti; tutti dimostrano una profonda stima nei suoi confronti, eccetto un ragazzo, un tipo spaccone temuto e venerato da molti, in primis da Alessandro, il medesimo che ha sporto la denuncia. Dopo l’incontro con gli studenti, Paola e Luigi si concedono un gelato e Andrea sopraggiunge nel momento in cui Luigi sta delicatamente eliminando un baffo di gelato dalla guancia di Paola. Andrea è geloso. Paola affronta Andrea per sapere se lui stia cercando di evitarla e perché, ma lui si mostra evasivo. Al rientro, dopo una notte trascorsa insieme fuori città, Mirna e Gigante sono testimoni di un rapimento. Chiamata la caserma, sopraggiungono sul luogo Paola, Leo, Luigi e Prosperi; dalla targa dell’auto scoprono che la vittima del rapimento è la moglie di un industriale locale, e che l’auto sulla quale viaggiavano i rapitori è stata precedentemente rubata a Chiusi.

LO SCONTRO

Alla ricerca del nascondiglio dei rapitori della Nardini, Leo, Luigi e Romanò trovano una rocca abbandonata, dove dei ragazzini consumano resti di sigarette e birra, lasciate dai rapitori. Capello è colpito dalla desueta marca delle sigarette trovate. Intanto Ranieri presenta a Capello la giovane e attraente Claudia Moretti, il magistrato incaricato di seguire lo svolgersi delle indagini. Andrea e Luigi colgono, come ennesimo motivo di conflitto, la polemica circa la giustezza della legge che impedisce il pagamento dei riscatti. Capello ordina di mettere sotto controllo le farmacie dell’intera regione, nella speranza di catturare i rapitori, qualora si rechino per procurarsi le medicine di cui la rapita ha bisogno per non soccombere alle sue crisi epilettiche. Paola e Andrea tentano un riavvicinamento, ma lui è geloso di Luigi. Prosperi è con Giovanni alla ricerca di un regalo per il compleanno di Jessica; si innamora di una costosissima borsa vista in una vetrina, ma Giovanni gli dice che un suo amico proprietario di un banco al mercato la vende ad un prezzo di gran lunga inferiore. La borsa viene dunque acquistata al banco del mercato, ma Prosperi e Leo trovano dentro una bustina di cocaina.


Sibi



La terza, il tuo riassunto sulla terza!?proprio quella più cult dovevi saltare ...recuperala ti prego

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Sibi
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Inserito il - 03/11/2003 :  08:29:12  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
Un po' di ripasso la puntata di oggi
Settima puntata di cc2

REGALO PERICOLOSO
Leo (Francesco Giuffrida) e Prosperi sono a colloquio con Capello (Pino Caruso) per risolvere la questione della droga rinvenuta accidentalmente in una borsa acquistata ad un mercato. Paola (Manuela Arcuri) e Andrea (Ettore Bassi), in borghese, vanno al mercato per incontrare il venditore di borse, che risulta essere un ex lavorante di una fabbrica di pelletteria. In seguito, le indagini portano i carabinieri a credere che la borsa contenente la droga fosse destinata direttamente ad un consumatore, il quale probabilmente sta cercando di rintracciare la borsetta o il suo acquirente che in questo caso è Prosperi. Le indagini proseguono e tra i sospetti si aggiunge una certa Olivia (Marina La Rosa)... Intanto Paola è arrabbiata con Andrea per il rigido atteggiamento che adotta nei confronti di Luigi (Roberto Farnesi) che è angosciato per la punizione ricevuta da Ferri. In caserma, Romanò (Andrea Roncato) risponde ad una telefonata di un uomo che minaccia di suicidarsi e, nello stesso tempo, Giovanni recupera da una cabina pubblica la tessera telefonica lasciata da un uomo all’apparenza stravolto. Prosperi porta Jessica (Eleonora Di Miele) a cena fuori per festeggiare il suo compleanno. I due vengono seguiti da Leo e Bordi in borghese che hanno il compito di vegliare su Prosperi. Luigi, di consegna in caserma, risponde ad una seconda telefonata dell’aspirante suicida. In strada Giovanni rivede lo strano uomo usare il telefono pubblico. Intanto in caserma arriva la signora Borselli, una madre disperata per un biglietto lasciatole dal giovane figlio che minaccia di volersi suicidare e, in strada, Giovanni rivede l’uomo della cabina e, avvicinatoglisi, scopre che si tratta di un giovane che si è tagliato le vene...

NUOVI ARRIVI
Luigi (Roberto Farnesi), che presto verrà reinserito da Capello (Pino Caruso) nell’organico dopo il periodo di punizione, nota una venticinquenne dall’aria sconvolta che, dopo una prima intenzione di entrare nella caserma, si allontana all'improvviso... Paola (Manuela Arcuri) ascolta Andrea (Ettore Bassi) recriminare sulla mancata sollecitudine usata nei confronti di Maurizio, il giovane salvato in extremis da un tentativo di suicidio, e così i due decidono di andare in ospedale per incontrare il ragazzo; l’obiettore che si occupa di lui li informa che Maurizio è affetto da una grave depressione e che i miglioramenti ottenuti precedentemente con Francesca, la giovane assistente sociale del Centro Neurologico, sembrano essersi vanificati, così come la giovane assistente, misteriosamente scomparsa. Paola e Andrea decidono di mettersi sulle tracce della ragazza... Intanto, il magistrato Morresi invita Andrea a fare due passi per parlare di lavoro; Paola li osserva gelosa...

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Sibi
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Inserito il - 10/11/2003 :  20:33:35  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
PROTEZIONE PENTITI
Due agenti del Nucleo Protezione Pentiti ragguagliano Capello sulla missione di protezione dei parenti di un collaboratore di giustizia, i Corcione, trasferiti in incognito a Città del Pieve; la famiglia si compone della moglie del pentito, di tre figli e del cognato, e il compito dei carabinieri è quello di proteggerli sorvegliando le loro attività. Capello informa Andrea del compito assegnatogli e gli rivela in gran segreto che una delicata faccenda collega la famiglia dei Corcione ad un loro collega. Mentre Paola è preoccupata per l’intesa crescente tra Andrea e la Morresi, in caserma proseguono anche le indagini sulle rapine in gioielleria. Nel frattempo, Elena la moglie di Gigante, decide di seguire la pattuglia del marito per portargli la cena e lo sorprende abbracciato con Mirna. Dopo la scenata della moglie, Gigante viene posto da Mirna di fronte ad una scelta e lasciato solo. Al termine dell’episodio la Morresi propone ad Andrea di lavorare insieme su alcune indagini che si stanno svolgendo, lui accetta suscitando sempre di più la gelosia di Paola.

L'ARRESTO
La sorveglianza della famiglia dei Corcione si è rivelata molto problematica e Capello esprime a Paola e Andrea la sua preoccupazione nel vedere troppo coinvolto Luigi in questa faccenda. Intanto, Leo per festeggiare l’esito dell’esame segue Prosperi e Jessica al ristorante dove al termine della cena smarrisce accidentalmente la brutta copia di una tra le varie lettere scritte da lui alla ragazza ma solo per conto del collega; Jessica la trova e avendo intuito i fatti lascia immediatamente il fidanzato. Nella Stazione dei Carabinieri di Città della Pieve rientra, dopo un periodo di licenza, Capitani. Gigante, depresso per la sua situazione sentimentale, chiede consiglio ad Andrea. Intanto, un incidente sul lavoro occorso ad una donna delle pulizie dell’ospedale a causa di un prolungato orario di lavoro spinge Capello a voler indagare presso il responsabile della ditta di pulizie sulle condizioni generali di lavoro. Si viene quindi a sapere che il responsabile risparmia sulle paghe per saldare un debito di gioco.


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Sibi
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Inserito il - 17/11/2003 :  08:21:45  Visualizza profilo  Scrivi all'autore
POSTA IN ARRIVO
Dopo delle indagini preliminari, Capello scopre che c’è un collegamento tra il gestore della ditta di pulizie incriminata e la responsabile ASL delle gare d’appalto dell’ospedale; in tutto ciò, Giovanni denuncia a Capello la terribile qualità del cappuccino del bar nella nuova gestione dell’ospedale. Le indagini prendono il via. Luigi, dopo la vicenda Corcione, medita di abbandonare l’Arma e chiede a Capello una licenza per riflettere. Capitani e Bordi scoprono sul computer della caserma un accorato appello di aiuto da parte di un bambino che firmandosi “Piccolo Principe” denuncia le angherie dei genitori; i carabinieri riescono a scoprire che il messaggio proviene da una scuola. Nel corso delle indagini in ospedale Luigi rivela a Paola i suoi dubbi e il desiderio di ristabilire con la famiglia un rapporto normale.

APPUNTAMENTI
Capello informa Andrea che Gigante rischia il trasferimento per incompatibilità ambientale e che quindi deve al più presto risolvere la sua situazione familiare. Paola ringrazia Andrea per aver usato parole gentili verso Luigi ma il rinnovato dialogo tra i due ex amanti viene interrotto dalla telefonata della Morresi che fissa un appuntamento serale con Andrea. Paola ascolta ingelosita. In caserma si ripresenta l’adolescente Arianna Longhi, in compagnia dell’amica Chiara, per informare i carabinieri che il motorino rubatole è riconoscibile per le sue iniziali e un cuoricino incisi sotto la sella. Leo e Prosperi pattugliando le strade vedono Andrea e la Morresi seduti al bar. Anche Luigi e Paola stanno pattugliando le strade e si rendono testimoni di un incidente occorso tra un motorino e un’autovettura; il ragazzo alla guida del motorino è svenuto e un’ambulanza, prontamente chiamata dai due, lo porta all’ospedale. Leo tenta invano di spiegare a Prosperi le motivazioni dell’ostilità di Jessica che si rifiuta di incontrarlo e, pertanto, decide di tentare di persuadere la ragazza a riconciliarsi con il collega. In seguito, Paola suggerisce a Prosperi di fare un’improvvisata a Jessica ma giunti al bar di Pippo, Prosperi vede la ragazza in compagnia di Leo. Intanto Paola ed Andrea, insieme di pattuglia, mostrano sempre più chiaramente di essere rispettivamente gelosi della Morresi e di Luigi. Chiamati dai colleghi per il ritrovamento di un cadavere, i due si recano sul luogo: si tratta di un giovane privo di documenti. Unico indizio un tatuaggio sul corpo.


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